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La provenienza di
questo popolo dall’Asia e più precisamente dalla Lydia, sembra
ormai accettata dalla maggioranza degli studiosi, ma... c’è un
ma. Salvo alcuni coraggiosi e più attuali scrittori, la maggior
parte li fanno originari di Sardi, la capitale appunto della
Lydia, patria del leggendario Creso. Pensiamo che più vicina alla
verità sia la tesi del Carta Raspi, il quale li fa provenire
dall’Anatolia si, ma molti anni prima della fondazione di Sardi
stessa. A dargli un notevole contributo sono alcuni documenti,
soprattutto di fonte Egiziana.
Vi
si parla a più riprese dei Popoli del Mare e degli Shardana in
particolare, già dai tempi di Amenophis I e Amenofis III e di
Tuthmosis III, intorno al 1400 a.C. Di essi parlano ampiamente le
iscrizioni nel tempio rupestre di ABU SIMBEL, in quello di KARNAK
e di MEDINET-HABU, i papiri di HARRIS e gli scritti di Wilbour. Ma
l’assurdo diventa ridicolo se si pensa che Sardi sarebbe stata
distrutta insieme all’impero ittita dei cui domini faceva parte
sicuramente, essendo situata nell’area d’influenza di Hattusa,
durante l’ultima terribile invasione dei Popoli del Mare,
intorno al 1.200 a.C..
Come
avrebbero potuto essi distruggere la loro città d’origine? Non
risulta infatti nessuna città risparmiata dalla furia
devastatrice di tale immane invasione. Fortunatamente nuovi
studiosi stanno prendendo più seriamente il fatto che tale Popolo
abitasse la Sardegna già dal secondo o addirittura terzo
millennio a.C. Sappiamo ad esempio che il bronzo, di cui gli
Shardana avevano il monopolio, era lavorato in Sardegna già dal
1500 in forme artistiche di rara bellezza e che nello stesso
periodo vennero conquistate la Corsica e le Baleari, ad opera di
popoli provenienti dalla Sardegna.
Gli
Egizi ne danno anche una collocazione geografica ben precisa,
chiamandoli i re delle Isole dell’Occidente, tale è infatti la
posizione della Sardegna rispetto all’Egitto, cosa che invece
non risulta per quanto riguarda la città di Sardi, posta
chiaramente ad Oriente. D’altronde Sardi da un’indagine
archeologica condotta in Turchia, risulta fondata intorno al 1000
a.C. Mentre le ultime scoperte avvenute tra Haifa e Tel-Aviv
confermano insediamenti Shardana già dal 1.150 a.C.. Essa era
inoltre situata a circa 150 km. dal mare e per un popolo di
navigatori e di pirati la cosa risulta alquanto insolita.
Gli
antichi testi comunque rendono loro giustizia e confermano che
essi già esistevano dai tempi più remoti: è parere comune che i
misteriosi Hyksos appartenessero anch’essi ai Popoli del Mare
quando invasero l’Egitto intorno al 1700 a.C. Sargon (dal nome
familiare) non diede forse origine alla dinastia SANDANIDE (o
Sardanide in asianico) nel 2350 a.C.? Creta venne distrutta dagli
Achei (Akaiasa, componenti la coalizione dei Popoli del Mare) nel
1400.
Facciamo
un piccolo escursus storico:
· 2.350 Sargon di Akad fonda la
dinastia Sandanide.
· 1.700 gli Hiksos di razza
indoeuropea con mescolanze di razza semitica, invadono l’Egitto.
· Tuthmosis I sconfigge il Mitanni e la Siria fra le cui fila
militavano contingenti Shardana.
· 1.500 il bronzo è lavorato in
Sardegna con tecniche già di rara bellezza e perfezione. La
Corsica e le Baleari sono conquistate da un Popolo proveniente
dalla Sardegna.
· 1.400 gli Akaiasa e i loro alleati
distruggono Creta e l’impero Minoico.
· 1.341 ambasciatori dei Popoli del
Mare portano doni al faraone Akhenaten e alla regina Nefertiti,
invitandoli a tornare al culto del Grande Dio.
· 1.294 battaglia di Qadesh: Ramses
si salva dall’attacco degli Ittiti con l’aiuto di un
contingente di mercenari Shardana. Altri Shardana combattono al
fianco degli Ittiti stessi, Ramses li chiama Shardana del mare,
dal cuore ribelle.
· 1.278 Esodo: gli Ebrei, al comando
di un principe egiziano di origini ebraiche, lasciano l’Egitto,
con loro parte probabilmente un contingente numeroso di mercenari
Shardana che li difenderanno nel lungo cammino. Mosè li include
nella misteriosa tribù di DAN.
· 1.220 Meneptah deve affrontare una
guerra con i re libici spalleggiati da alcune tribù venute dalle
Isole del Nord: Akawasa (Achei), Thursha (Etruschi), Sakalasa
(Siculi), Wasasha (Corsi’) e Shardana. Questi ultimi
provvedevano anche al vettovagliamento e al trasporto truppe.

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· 1.200
l’invasione più devastante e definitiva dei Popoli del Mare ai
quali si sono aggiunti nel frattempo DENEN, FRISONI, SAKSAR E
PHELETS (Filistei). Distrutte Micene e Corinto, gli imperi Ittita
e Miceneo sono cancellati, intere città sono rase al suolo e gli
abitanti passati a fil di spada. Gli Shardana e i loro alleati si
riversano sull’Asia Minore mettendo tutto a ferro e a fuoco. Lo
stesso Egitto è attaccato, ma Ramses III trova un accordo con la
mediazione dei mercenari shardana al soldo delle truppe regie. (si
vanterà poi di aver sconfitto per la prima volta i terribili
Shardana).
· 1.000
fondazione di Sardi e ricostruzione delle città fenicie, che
cominceranno le loro avventure sulle antiche rotte tracciate dai
Popoli del Mare, fondando nuove colonie.
· 900 i Lidi, governati dagli
Eraclidi, sbarcano in Italia e si uniscono agli Umbri (Erodoto) -
I loro lucumoni sono designati fra i dignitari Sardi (Strabone),
Reges soliti sunt esse Etruscorum, qui Sardi appellantur (Festo).
· 814 fondazione di Cartagine.
· 540 Malco, generale cartaginese,
è sconfitto in battaglia campale da un esercito sardo. Nello
stesso periodo avviene la battaglia navale nel Mare sardo tra gli
abitanti di Aleria, colonia greca in Corsica, e la flotta etrusca.
Gli scrittori greci chiamano in causa continuamente i Shardana
chiamandoli di volta in volta Pelasgi, Eraclidi o Tirreni. I
sovrani egizi descrivono i Shardana come alleati o come terribili
nemici, chiamandoli i re delle isole, I capi dei paesi stranieri,
Shardana n p iam (Shardana del mare), venuti dalle isole e dalla
terra ferma posta sul grande cerchio d’acqua (Ramses II).
E
ancora: venuti dal nono arco (52° - 56° parallelo) e
dall’Isola Basileia, alta, con rocce rosse, bianche e nere,
ricca di rame” Facciamo notare che, per chi sbarcasse sulle
coste orientali sarde, nel golfo di Orosei, troverebbe sicuramente
una costa alta a strapiombo sul mare, con rocce di granito rosso,
bianco e nero..Inoltre sappiamo che la Sardegna è ricca di
miniere di rame.
Mentre
il riferimento al nono arco è chiaramente rivolto agli alleati
DENEN (o DANEN), ai SAKSAR (Sassoni?) e ai FRISONI, probabili
abitatori dei paesi nordici, chiamati dai Greci col nome di
IPERBOREI. A più riprese i Shardana, a capo di una coalizione
conosciuta nell’antichità col nome di Popoli del Mare,
assalirono e devastarono i territori del Mediterraneo orientale e
l’Egitto stesso. L’ultima invasione, la più terribile,
annientò l’impero Ittita e quello Micenèo, rase al suolo
Ugarit e Micene, Biblos e Tirinto, invase la Laconia e dilagò
nell’Asia Minore tutto bruciando e distruggendo, mentre una
parte della flotta con a capo gli stessi Shardana piombò sul
Delta con la chiara intenzione di invadere anche l’Egitto.
Ramesse
III li affrontò, riuscendo a fermarli e convincendoli a
desistere, anche per il probabile intervento di mediazione dei
mercenari che militavano da tempo agli ordini dei faraoni. Dopo
questa invasione alcuni gruppi si stabilirono nelle terre
conquistate: Shardana, Phelets e Tjeker si stabilirono in Libano e
in Palestina, a Cipro e a Creta, in Laconia, nell’Anatolia dove
intorno all’anno 1.000 a.C. fondarono Sardi.
Un
altro contingente tornò nelle loro città in Sardegna carico di
bottino, mentre una parte dei Tursha occupò i territori
dell’attuale Toscana, estendendosi poi a Umbria e Lazio e
divisero coi Shardana le zone d’influenza del Mediterraneo,
dando il loro nome alla parte a oriente della Sardegna, mentre i
Shardana continuavano i loro traffici a occidente, nel mare che
ancora oggi prende il loro nome. Finchè i Shardana detennero il
monopolio del commercio del bronzo, i Tursha tennero un
atteggiamento quasi di sudditanza, accettando persino il fatto che
i loro re fossero scelti fra i dignitari Sardi. In seguito con la
diffusione del ferro gli equilibri cambiarono e le città sarde
cominciarono un lento, ma inesorabile declino.
Pro
atheras informatziones assuba 'e sos Shardana
www.shardana.org
Meda gratzias dae Su Cuncordu a Lenardu
Melis pro custu e tottu sos atheros articulos et interventos.
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