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"Se
noi non ci battessimo per il riscatto del Popolo Sardo, per la sua
Indipendenza totale, per cosa ci dovremmo battere? Quale bandiera
dovremmo agitare? O restare inerti in un mondo che cammina, ove le
comunità nazionali etniche acquistano coscienza giorno per
giorno? Forse che la causa del Popolo Basco non è giusta? […] È mai possibile che noi che siamo
un Popolo schiavo, umiliato, sfruttato, perseguitato, disperato,
dobbiamo continuare a schierarci a fianco dei dominatori?".
"Fare a meno dell'Italia diviene oggi per noi una necessità,
in assoluto. Non vi sono altre strade da percorrere. Noi vogliamo
conquistare l'Indipendenza per integrarci non per separarci nel
mondo moderno".
"Ottenere l'Indipendenza significa acquisire i poteri dello
Stato, quindi promuovere ed ottenere riforme, disporre
dell'avvenire del Popolo Sardo. L'Indipendenza significherebbe per
i Sardi essere collettivamente padroni del loro destino in un
mondo di liberi e di uguali, sottraendosi definitivamente alla
tutela di una potenza coloniale". 
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"Che si sappia finalmente, e una volta per tutte, che il
nostro obbiettivo è la liberazione della Sardegna […] e la
redenzione sociale del Popolo Sardo e che la nostra lotta assumerà
le forme e la durezza che i momenti storici a venire ci
riserveranno".
“Forse
che oggi la Sardegna non vive sola? E aggiungiamo: che cosa ci ha
dato lo Stato Italiano di più di quello che abbiano restituito, e
con gli interessi? Ma, ci domandiamo ancora: quale paese del mondo
riesce a vivere da solo? Forse che la Gran Bretagna e gli Stati
Uniti non hanno bisogno dei mercati di tutto il mondo? Forse che l’Italia,
il paese che contemporaneamente ci amministra come un qualsiasi
possedimento coloniale, potrebbe vivere senza la solidarietà di
altri paesi? […] L’Italia dandoci una autonomia fasulla, ci ha
tolto la libertà dell’autogoverno. Nonostante questo riusciamo
a vivere. Perché non dovremmo stare meglio se fossimo
indipendenti? […] Se avessimo invece lo Stato saremmo noi a
dirigere la politica economica e la pianificazione, saremmo noi a
fare le riforme sociali, a far cessare il regime coloniale. La
rivoluzione sociale non è dunque possibile senza la conquista
dell’Indipendenza”.
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