Cari amici sardisti di destra e di sinistra. di Antoni Zedda
Chiedo scusa a vossignorie; non avrei voluto disturbarvi, intenti come siete, a realizzare attraverso un profondo dibattito, la Liberazione della Sardegna.
Voi, che per questo soffrite, non meritate sicuramente ciò che sto per dirvi.
In fondo state rappresentando nel migliore dei modi l'animo umano che grida la
propria indipendenza, mentre giace prono al volere del padrone.
Voi
liberatori, uomini liberi e fieri, dispersi nel mare magnum del bla bla bla tra
l'ermeneutica e l'estimo.
Voi
palle di un vecchio gioco che rimbalzate tra la destra e la sinistra. Voi
masochisti intransigenti lacerati dalla scelta del padrone. Voi capibastone
provinciali con il culto del capo e l'adorazione della claque e con la
predisposizione alla conta.
Voi
bonapartisti convinti e indipendentisti pro forma. Voi che volete dare a Cesare
ciò che è nostro e a Berlusconi lo stesso. Voi che siete andati a vendervi a
parti contrapposte.
Voi
che distruggete segretari politici del nostro partito quando non obbediscono.
Voi che state sputando sul simbolo dove altri hanno versato lacrime e sangue.
Voi che con senso del dovere volete dare un governo alla Sardegna perché
"i sardi ci guardano".
Voi
che ambite occupare gli scranni elemosinàtivi dal miglior offerente. Voi che
esortate a studiare, coloro i quali vogliono fare politica: spero nessuno
frequenti mai le vostre scuole. Voi che cacciate dal partito i sardisti ,
attorniandovi di cicisbei.
Voi
che non conoscete l'autocritica; la colpa è solo degli altri. Voi che
"l'interesse è quando l'oggetto incontra i vostri bisogni". Voi che
siete di destracentrosinistra tutte le volte che il momento lo richiede. Voi che
sostituite lo statuto a vostro uso e consumo. Voi che calpestate i deliberati
congressuali, le voci di dissenso e di buonsenso. Voi peronisti che di peronismo
accusate gli altri.
Voi
liberatori dal colonialismo, che il partito si liberi di voi. Voi che sarete
citati per danni dai sardi e dai sardisti. Voi che avete cambiato lo sguardo dei
quattromori nella nostra bandiera: due da una parte , due dall'altra. Voi, che
ormai credete, che "Zona Franca", sia prima il cognome e poi il nome.
Voi, che pensate che continuità territoriale sia una specie stanziale protetta
dalla LIPU. Voi, che siete convinti che "Fortza Paris!" sia il
motto di una squadra parigina.
Voi,
che vi riconoscete in queste mie parole, vi sentireste offesi… se aveste,
sperduto in qualche angolo del vostro sistema cognitivo, un po' di intelligenza
e dignità politica.
In
caso contrario, se il neurologo dovesse darvi il nulla osta, il vostro alveo
naturale sarebbe un altro; la bandiera: differente; le lotte, per altri fini; il
motto: "forza Italia!".