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2.1
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La trasmissione di geni e lingue. di Alberto Piazza. Da "Le Scienze - Scientific American" n° 86. 10/95.
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[…] La dinamica dei geni e la dinamica dei tratti culturali seguono gli stessi percorsi: le stesse cause possono imprimerne un’accelerazione; le stesse barriere possono provocarne un rallentamento.
La nostra storia passata è fatta di insediamenti e quando le persone si muovono, non solo muovono i loro geni, ma anche le loro idee. Poiché geni e idee sono condizionati da fattori spesso identici, è naturale trovare una correlazione tra geni e cultura. Ma vi sono spiegazioni dell’analogia anche più sottili. Se analizziamo più nei particolari i meccanismi evolutivi biologici e culturali della nostra specie, scopriremmo molte corrispondenze. […] Ciò che tuttavia rende profondamente diverso il gene dalla cultura è il meccanismo di trasmissione. Mentre in biologia la trasmissione dell’informazione può avvenire solo da genitore a figlio, la trasmissione culturale può avvalersi di altri meccanismi. Cavalli-Sforza e Feldman ne esemplificano quattro: a) da genitore a figlio (verticale). È il meccanismo di diffusione dell’informazione più lento ma è anche quello che conserva la variabilità da individuo a individuo; b) da un individuo all’altro (orizzontale). È un meccanismo analogo a quello del contagio di un’epidemia, per cui l’informazione di diffonde rapidamente; c) da uno a più individui (per esempio da un insegnante a i suoi allievi o da un leader sociale ai suoi seguaci). È il meccanismo più efficace per diffondere una innovazione in un gruppo sociale; d) da più individui a un singolo individuo. È il meccanismo della pressione sociale: comunemente sfavorisce il diffondersi di una innovazione. |
Qual è il meccanismo che ha più peso? Probabilmente dipende dal tipo di cultura e dal momento storico. Se il meccanismo a ha avuto nel passato un ruolo preminente e fornisce una spiegazione alle associazioni tra geni e lingue che ancora oggi siamo in grado di ricostruire, è chiaro che oggi l’avvento delle comunicazioni di massa favorisce e favorirà sempre più un meccanismo di tipo c.
Alla
famiglia che ha garantito fino ad oggi non solo la trasmissione dei geni,
ma anche quella della cultura, si sostituisce la figura del leader,
la trasmissione dal singolo a più individui.
Ora il meccanismo culturale da uno a più individui rappresenta l’analogo culturale più estremo di deriva genetica prima menzionato: è come se un solo individuo trasmettesse i suoi geni a tutta una popolazione, sicché scomparirebbe la variabilità genetica. In altre parole: la deriva culturale potrebbe rendere assai più veloce la diffusione dell’informazione, ma a un prezzo rischiosissimo, quello che l’informazione diventi una sola. […] |
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